La Lezione che Mufasa insegnò a Simba (e che ti farà superare l’ANSIA per l’ESAME)

By | settembre 16, 2016

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Ti è mai capitato di avere paura proprio nel momento in cui dovevi essere coraggioso?

Ti è mai capitato di dover essere forte, ma gli eventi, gli amici, o chissà cosa ti hanno impedito di esserlo?

E ti è mai capitato invece di dimostrare di essere forte con la persona sbagliata, o con la situazione sbagliata?

A volte ci troviamo a mostrare coraggio, quando in realtà è arroganza. Quello che pensiamo sia coraggio in realtà è incoscienza, temerarietà…

COS’È IL VERO CORAGGIO?

Hai mai visto il Re Leone?

Sì, certo che l’hai visto, altrimenti non avresti né aperto questo post, né saresti una bella persona 🙂

Ma quella di cui ti vado a parlare è una scena che molti dimenticano.

Io no, non la dimentico, perché invece di vedere tante fesserie che sforna la Tv, ho la bella abitudine di riguardarmi i cartoni animati più belli e di cogliere con gli occhi e le orecchie di oggi, le lezioni che hanno da darti.

Per fartela breve, quando Simba si avventura nella terra oscura dove ci sono le iene e sta per essere divorato da loro, arriva il papà che lo salva e fa il culo alle simpatiche bestie.

SI, MA QUAL’È LA LEZIONE?

La lezione la dà il papà dopo a Simba, dicendogli che non deve comportarsi così mettendo in pericolo se stesso o peggio ancora la sua amica (Nala).

Questo del coraggio, è un filo rosso che ci accompagna da molto tempo: da Giovanni Falcone a Thor degli Avengers dicono tutti la stessa cosa 🙂

“Essere coraggiosi non vuol dire andare in cerca di guai, perché io sono coraggioso solo quando devo esserlo.”

Questa è la vera lezione.

Il coraggio non è l’assenza di paura, quella si chiama incoscienza. Essere coraggiosi significa affrontare la paura.

MA PERCHÈ DOVREI ESSERE VERAMENTE CORAGGIOSO?

Riuscite a trovare dei sinonimi di coraggio?

Se ne trovate più di cinque probabilmente saranno parole vecchie e arcaiche, come “temerario” o “intrepido” che comunque non si usano più…

Non vi dice niente questa cosa?

Secondo voi è un caso che dobbiamo ricercare nel passato questi vocaboli?

No, non è un caso.

Un tempo si era disposti a morire per dimostrare il proprio coraggio, oggi questi vocaboli non si usano più. E sai perché?

Perché oggi non c’è una cultura del coraggio. Oggi c’è una cultura del LAMENTO!

Provate a uscire di casa e osservate la prima conversazione che accade intorno a voi, e ditemi se le persone non si stanno lamentando per qualcosa…

Lamentarsi di qualcosa è il modo migliore per creare empatia e fare conversazione…

Ma dico, siamo Matti!?!

COME ESSERE CORAGGIOSI ALL’ESAME

Sì ok, abbiamo capito che bisogna essere coraggiosi. Ma come fare a farlo quando hai la strizza? Quando hai la cacarella, ti tremano le gambe e vorresti soltanto scappare?

Ci si allena!

In che senso ci si allena?

Sì, ci si allena!

Ogni cosa nuova e difficile, ci fa paura.

Se essere coraggiosi significa affrontare la paura, dobbiamo anche allenarci a farlo alla grande!

Sennò saremo dei grandi garibaldini che si sacrificano per la patria, ma non porteranno a casa niente quando si tratta dell’esame!

E come ci si allena?

COME ELIMINARE LA VOCINA INTERNA CHE TI FA AVERE PAURA

Ho già detto diverse volte che l’esame è un contesto artificiale, nel quale tu devi dimostrare a uno sconosciuto la tua preparazione.

Quindi è normale essere in tensione.

Quello che puoi fare, oltre ad allenarti a ricreare artificialmente quel contesto (ossia rispondere a delle possibili domande d’esame da solo o con i tuoi amici) è parlare con la parte più forte di te!

Quella parte, e sono sicuro che ce l’hai perché ce l’hanno tutti, che è capace di affrontare i pericoli…

Nel momento del bisogno, soprattutto nel momento del bisogno, devi imparare a PARLARE con TE STESSO.

Quando si tratta di rapportarti a una sfida, un pericolo o una difficoltà, devi imparare a parlare con la parte più forte, più in gamba, più motivante, più vera che hai.

Se parli con quella parte di te, farai delle azioni diverse da quelle che ti suggerisce il bambino cacasotto che vuole farti scappare dal professore perché:

“Non hai studiato abbastanza”
“Non sei pronto”
“È meglio che studi con più calma”

Fai una cosa, stammi a sentire, stammi bene a sentire, perché non lo dico per me, lo dico per te.

Quando fai pensieri del genere, accettali, osservarli, ma poi:

VAI A FARE L’ESAME!

Se il prof. ti promuove i pensieri avevano torto.
Se il prof. ti boccia avrai imparato qualcosa.

E se ti sei indignato perché ho usato le parolacce, sappi che è un tuo problema. Io scrivo così perché voglio arrivare alla parte più vera di te.

Quella che sta leggendo queste parole mentre il tuo cervello continua a chiedersi:

“MA TU CHI SEI PER DARMI QUESTE LEZIONI ???”

Bene, per oggi è tutto, non dimenticare qual è la lezione più importante che Simba insegnò a Mufasa, e cioè che:

bisogna essere coraggiosi quando serve e non quando va tutto bene

e che per farlo devi semplicemente

parlare con la parte più vera di te

Quella che quando c’è un pericolo è pronta a tirare fuori gli artigli.

Lasciale stare le critiche da bar e i pettegolezzi su “quello stronzo” o “quella stronza”, non è quello il momento di tirare fuori gli artigli.

Sai quand’è il momento ti tirarli fuori?

Esatto, davanti al professore, appena prima di andarti a sedere per sostenere l’esame

Direi che ci siamo capiti.

A presto!

– Andrea Acconcia –

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